QUANDO IL PUNTO VENDITA QUALIFICATO RIESCE A CONTRASTARE LA GRANDE DISTRIBUZIONE

Come calcolare il grado di competitività e redditività della propria attività commerciale, determinato da tutte le strutture preposte alla gestione dei prodotti (contenimento, lavorazione, presentazione, …)? L'Institute of Business and Commerce ha finanziato la realizzazione da parte di un'università americana, di una sorta di questionario per calcolare questo indice, in riferimento a come dovrebbe funzionare la struttura di vendita di un'attività commerciale. Test che può essere effettuato sia in fase progettuale che dopo l'allestimento e anche più volte nel tempo.

Questo è uno degli strumenti che utilizziamo nelle nostre analisi marketing, prima di iniziare la progettazione.
Un elenco dei fattori che vengono valutati in questo test:

CAPACITA' DI MODIFICARE E ESSERE FLESSIBILI RIGUARDO A:
L'Immagine e la comunicazione, che siano sempre appropriate e attuali; Le politiche e strategie commerciali inerenti prodotti e servizi; Le strutture espositive, anche con integrazioni parziali; Tipologie merceologiche trattate, collocazione e quantità di prodotti e servizi; Accordi con i fornitori sull'assortimento, la presentazione, le esclusive; Quegli strumenti espositivi che possano al momento giusto ridare lustro a giacenze di magazzino non più vendibili;    L'offerta della concorrenza; differenziandosi il più possibile dalla stessa.

AMBIENTAZIONE E DISPOSIZIONE DEI PRODOTTI, IN GRADO DI:
Far accettare il prodotto o il servizio. Questo deve essere prima capito e questo apprezzamento dipende prevalentemente dall'appropriato contesto in cui viene presentato. Nel caso di prodotti alimentari consumati nel p.v. o di servizi prestati nello stesso, dopo aver convinto ad acquistare bisogna perfezionare e personalizzare il momento della fruizione;
Sfruttare al meglio lo spazio; maggiore è la possibilità di spostare, aumentare e ridurre, unire e separare, dei sistemi di contenimento, migliore sarà l'utilizzo dei metri quadri orizzontali e verticali a disposizione.

ILLUMINAZIONE CHE DIA:
Un risultato scenografico d'insieme costituito da una molteplicità di tipologie di fonti luminose;
Lo specifico risalto d'accento a ogni reparto o prodotto in funzione delle rispettive peculiarità.
L'idonea quantità e qualità di luce direttamente su ogni prodotto e senza: vuoti di luce, difformità, alterazioni cromatiche, ombre proiettate, surriscaldamento e alterazione dei prodotti, accecamenti, ecc …
La possibilità di contenere i costi dei consumi di energia e l'emissione di calore.

SODDISFAZIONE DELL'ESIGENZA DEL CLIENTE DI:
Arrivare all'acquisto con comodità, rapidità, consapevolezza in un contesto rassicurante, professionale, specializzato, organizzato, ordinato (per il food andrebbe sottolineato 'pulito') e con un rapporto serio, trasparente e cordiale;
Svagarsi e rilassarsi, magari di essere stupito con delle novità, in sostanza di provare emozioni positive. Spesso sono principalmente questi i fattori che spingono allo shopping per i beni non indispensabili;
Acquistare il prodotto/servizio idoneo alle sue esigenze al miglior rapporto qualità/prezzo.

OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE IN TERMINI DI:
Riduzione dei costi, delle operazioni evitabili, dei tempi di vendita, dei tempi di posizionamento, riassetto, riordino delle merci, della fatica fisica e mentale, del lavoro di controllo della clientela, dei furti del personale;
Incremento delle performance di vendita, della qualità di vita, della fidelizzazione dei collaboratori;
Riduzione in assoluto del numero di persone necessarie, se le strutture espositive assolvono al loro compito di venditore e commesso aggiuntivo, coprendo anche altri compiti che questi non svolgerebbero.

MASSIMIZZAZIONE DELLE VENDITE E DEGLI UTILI ATTRAVERSO:
Lo sfruttamento delle opportunità di vendita che si presentano sul mercato nel tempo, configurandosi come attività 'Total business';
Strutture di vendita che diano un ritorno economico costante e duraturo nel tempo, ovvero non presentino cali temporanei o definitivi nella loro funzione di vendita e di incremento dei margini di utile;
Un'attività di supporto organizzativo commerciale svolta durante l'anno dal personale interno  o da un consulente esterno;
Un'assistenza post vendita, da parte di chi ha studiato o realizzato l'allestimento, tale da garantire la costante evoluzione di cui ha bisogno il p. v.

RIDUZIONE DEI COSTI DI ALLESTIMENTO, MANUTENZIONE E AGGIORNAMENTO.
Se le strutture espositive sono pensate per poter essere implementate nel tempo, anche in funzione delle disponibilità economiche, il p.v. autofinanzierà la sua crescita. Questo modo di operare fra l'altro offre la possibilità di cambiare adeguandosi continuamente alle nuove esigenze e dona flessibilità.
La possibilità di evolvere le strutture espositive gli allunga la vita e riduce il costo annuale di ammortamento delle stesse. In caso di trasferimento, sistemi d'arredo smontabili e rimontabili, magari in configurazioni diverse e integrabili, permette di recuperare risorse che altrimenti sarebbero andate perse comportando un nuovo esborso e migliora la flessibilità dal punto di vista della mobilità geografica del p.v.
Se le strutture espositive e le attrezzature hanno caratteristiche che: permettano di essere finanziate (p.es. dai leasing) in quanto beni mobili; rientrino tra le tipologie di opere per cui è possibile ottenere contributi e sovvenzioni, sgravi o rimborsi (p.es. sistemi espositivi con illuminazione a risparmio energetico).

RIDUZIONE DEI COSTI DI PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI.
Sistemi d'arredo evoluti e studiati appositamente per coprire esigenze specifiche dei vari prodotti, semplificano la fase progettuale.
La velocità di installazione e trasformazione degli arredi, riduce l'impegno di operatori e supervisori sia al primo allestimento che in eventuali interventi successivi.
L'utilizzo di tecnologie e sistemi già testati riduce rischi e imprevisti, la cui incidenza sui preventivi è ben nota a tutti, dai fornitori ai clienti e il danno che scaturisce da malfunzionamenti e ritardi grava su entrambi, ma principalmente sul gestore del p.v.